
New Delhi – Il futuro della medicina globale parla un linguaggio che unisce millenarie saggezze e innovazione tecnologica. Si è concluso lo scorso 22 dicembre a New Delhi il secondo Global Summit sulla Medicina Tradizionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), un evento di portata storica che ha visto la partecipazione di oltre 800 delegati provenienti da 100 Paesi e 16.000 partecipanti collegati da tutto il mondo.
In questo contesto di altissimo profilo scientifico e istituzionale, l’Italia ha trovato una voce autorevole nella figura del Dott. Giorgio Carta, intervenuto in qualità di relatore. La sua presenza al Summit sottolinea l’importanza crescente che il panorama medico internazionale attribuisce all’integrazione di approcci terapeutici diversi, purché guidati dal rigore scientifico e dalla sicurezza clinica.
Un Summit per ridefinire la Sanità Globale
Il Summit, organizzato congiuntamente dall’OMS e dal Governo indiano, ha segnato il lancio ufficiale della Strategia Globale per la Medicina Tradizionale 2025-2034. L’obiettivo è ambizioso: trasformare la medicina tradizionale, complementare e integrativa (TMCI) da sistema parallelo a pilastro fondamentale dei sistemi sanitari nazionali, per raggiungere la copertura sanitaria universale.
Durante le sessioni di lavoro, il Dott. Giorgio Carta ha offerto il suo contributo tecnico-scientifico, partecipando attivamente al dibattito sulla necessità di standardizzare le pratiche e potenziare la ricerca basata sull’evidenza. Nel suo intervento, il Dott. Carta ha evidenziato come l’approccio centrato sulla persona — tipico di molte tradizioni mediche — possa essere la chiave per affrontare le grandi sfide della modernità, dalle malattie non trasmissibili all’invecchiamento della popolazione.
L’intervento del Dott. Giorgio Carta: Evidence-Based e Integrazione
Il Dott. Carta ha rimarcato un punto cruciale del Summit: il passaggio dal semplice riconoscimento della medicina tradizionale alla generazione di risultati tangibili. “La sfida non è solo preservare la conoscenza antica, ma validarla attraverso gli strumenti della scienza moderna,” ha ribadito durante i lavori.
La sua relazione ha toccato temi di avanguardia, come l’interoperabilità dei dati sanitari e l’importanza di creare sistemi di monitoraggio che permettano di valutare l’efficacia delle terapie integrate. In un mondo in cui il paziente cerca sempre più un approccio olistico e personalizzato, il contributo del Dott. Carta ha fornito spunti essenziali su come i medici possano guidare questa transizione senza rinunciare ai pilastri della sicurezza e della regolamentazione.
Innovazioni e Impegni Globali
Il vertice di New Delhi non è stato solo un momento di confronto teorico, ma la culla di iniziative rivoluzionarie. È stata infatti presentata la Traditional Medicine Global Library, una piattaforma digitale che raccoglie oltre 1,6 milioni di risorse scientifiche, potenziata da un’intelligenza artificiale dedicata (TMGL GPT) per accelerare la ricerca globale.
Inoltre, il lancio dell’iniziativa Health & Heritage Innovations (H2I) ha messo in luce la volontà dell’OMS di finanziare startup e progetti che utilizzano la genomica e la tecnologia digitale per potenziare le cure tradizionali. Il Dott. Carta ha partecipato alle discussioni tecniche su questi nuovi strumenti, sottolineando come l’IA possa aiutare a colmare i gap di evidenza ancora esistenti in molti settori della medicina integrata.
La Dichiarazione di Delhi e il futuro
Il Summit si è concluso con l’adozione della Dichiarazione di Delhi, un impegno solenne sottoscritto da numerosi Stati Membri per investire nella ricerca, rafforzare le normative e integrare la medicina tradizionale nelle cure primarie.
Il Direttore Generale dell’OMS, il Dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato: “La medicina tradizionale può aiutare a sostenere cure che siano radicate culturalmente e olistiche”. Un messaggio che risuona perfettamente con la visione portata dal Dott. Giorgio Carta a New Delhi: una medicina che non dimentica le sue radici, ma che guarda al futuro con rigore, etica e spirito di innovazione.
La partecipazione del Dott. Carta come relatore a questo vertice mondiale non rappresenta solo un traguardo professionale, ma un segnale importante per la comunità medica: l’era della medicina integrata, sicura e accessibile a tutti è finalmente iniziata.
